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In collaborazione con ISMA Istituti Santa Maria in Aquiro e Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Roma
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News |
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Quiha’ 22 settembre 2008
Le mamme sono 12 quelle presenti al momento nella Casa di Laura, una di loro non parteciperà perché il figlio, seriamente malnutrito, ha da poco iniziato a nutrirsi con continuità e inoltre non vuole e non può stare senza la mamma, neanche un attimo. La suddetta mamma è consapevole e cosciente che al momento la priorità è la salute del bambino (sarà tenuta in considerazione per un futuro training).
Dicevamo le mamme sono 12, meno una, 11 mamme; l’altra mamma che partecipera’ al training era stata ospitata in precedenza e ha dimostrato grande interesse per il progetto e a nostro modo di vedere e’ tra le più adeguate e sembra garantire un buon successo nel lavoro futuro.
Si era già pensato di non penalizzare mamme che erano state da noi e che magari erano state dimesse pochi giorni prima dell’inizio del training.
Il numero di 12 mamme è un numero che va bene per quanto riguarda il budget, la capacità dello spazio adibito al lavoro e la capacità della classe.
Il training durerà 2 mesi: nel primo mese le mamme impareranno a filare con del semplice rotolo da cucire che verrà fatto e disfatto per fare pratica. Il primo mese non sarà quindi proficuo da un punto di vista remunerativo. Dal secondo mese le mamme inizieranno a filare il cotone da grandi rotoli a piccoli rotoli, che potranno essere venduti.
Se nel frattempo una o piu’ mamme lasceranno la casa di Laura perche’ il loro figlio e’ in buona salute, potranno e dovranno partecipare quotidianamente al training, se vorranno ricevere la macchina in dotazione.
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Mekele, lunedì 4 agosto 2008 - 22.45
Il viaggio è andato bene, alle 4.45 ero all’areoporto di Addis Abeba e ho fatto il check in. Alle 8.30 sono atterrato a Mekele (1 ora di ritardo).
Mauro era all’areoporto e con lui è iniziato il mio vero viaggio, dopo il giorno di stand by ad Addis.
Abbiamo fatto la spesa (come ogni lunedì e giovedì) comprando ciò che necessita alla manutenzione e generi alimentari per La Casa di Laura, cercato un benzinaio con benzina (non sempre si trova).
Alle 10.30 circa eravamo in Laura's House a Qwiha, dove finalmente ho consegnato il mio pesante bagaglio fatto di scarpe e vestiti invernali per i bimbi della casa. Mauro mi ha presentato tutti e fatto visitare tutti gli ambienti.
Abbiamo pranzato (ottimo pasto a base di engera naturalmente con carne al sugo piccante e patate e cipolle).
Il nostro alloggio a Mekele: una reggia! Specie se la confrontiamo con le case di Qwiha: strutture di sole pietre, senza alcun tipo di servizio (acqua, corrente elettrica).
La cosa che mi balza agli occhi è l’enorme contrasto (che già notavo ad Addis) tra modernità - la banca, l’Axum e il Milano hotel a Mekele, gli areoporti ad esempio - e la miseria vera!! Tra gli edifici lussuosi e le baracche subito appresso i carretti, gli asini e le jeep, tutti nella stessa strada.
E resto sempre più meravigliato da queste persone che nonostante per vivere si inventino di tutto, facendo i lustrascarpe, vendendo fichi d' india per strada, lavandoti la macchina nel tempo che tu compri le sigarette e la lasci parcheggiata un attimo... nonostante questo esprimono una gioia e una vitalità impressionanti; è pieno di bambini che giocano con delle scatole di sardine o qualunque cosa possa girare ed essere legata a un bastone; si spingono, si tirano la frutta marcia; quando ti vedono ti corrono incontro, ti salutano tutti e tutti ci tengono a darti la mano e il sottofondo che senti in città non è quello di macchine e clacson, ma di voci di bambini; sempre presenti.
Buonanotte
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Diario dall’Etiopia, 11.02.2009 |
Grazie.....
Grazie anche a Voi che state leggendo il diario in questo momento!
11 mamme ospitate insieme ai propri figli in cura presso “La casa di Laura”, durante il periodo di accoglienza, hanno partecipato al training “spinning cotton” imparando la tecnica della filatura del cotone. Il corso, da noi organizzato, si è svolto nei mesi di ottobre e novembre 2008.
Voi non lo sapete, ma queste mamme Vi ringraziano di cuore per il semplice ma importante gesto di solidarietà: con le Vostre donazioni, le 11 donne che vivono quotidianamente in condizione di estrema povertà, ora possiedono un rudimentale ma efficace telaio che serve a filare il cotone. Tale macchina funziona a pedali e potrà essere utilizzata anche in un’abitazione priva di corrente elettrica. (Qui ce ne sono molte!).
Questi telai li abbiamo ordinati presso una fabbrica di Addis Abeba che li produce in modo del tutto artigianale; dopo tre mesi dall’ordinazione, a fine gennaio 2009, li abbiamo finalmente ricevuti.
In una piccola ed improvvisata cerimonia nel giardino della nostra casa, durante il traditional coffee, abbiamo ufficialmente consegnato i telai alle mamme che hanno partecipato al corso. Era presente un funzionario del Social Affairs di Quiha’ che ha approvato questo tipo di intervento, da Lui definito, molto distante dalla consueta elemosina.
Ora queste 11 donne povere, spesso sole ed emarginate, potranno iniziare una nuova attività presso la propria abitazione; attraverso il contatto con gli shimani (tessitori), inizieranno un rapporto di lavoro mirato alla produzione dei “Gabi” (mantelli bianchi in cotone) molto utilizzati da queste parti per proteggersi dalla polvere, dal vento e dal sole. I “Gabi” verranno così venduti nei mercati di Mekellè o di Quihà.
Il nostro augurio è quello che tali mamme possano proseguire costantemente questa nuova attività, che permetterà loro di ricevere un piccolo, ma utile guadagno necessario per vivere meglio.
Dopo una settimana dalla cerimonia, sono stato invitato ad un meeting organizzato da un gruppo di antropologi italiani, che da tempo effettua i propri studi e ricerche nel territorio di Mekellè.
Il meeting si è svolto presso la sede del “Women Association” appunto nel centro di Mekellè. Il tema del convegno riguardava i problemi che le donne del territorio incontrano rispetto gli aspetti della maternità e della sessualità; erano presenti: il Dr Gebreab Ministro dell’Health Bureau del Tigray, diverse nurse, funzionari del settore e molte donne tra le quali la madre di una bimba da noi ospitata per circa tre mesi.
La donna (ex prostituta) è intervenuta spontaneamente parlando di sé, dei suoi problemi e di come grazie a “La casa di Laura” abbia potuto cambiare vita. Oltre a ritrovare la salute della sua bambina, da noi ha imparato a filare il cotone; dopo aver partecipato al corso, ha ricevuto in regalo un telaio quindi l'occasione di poter svolgere un lavoro anche nella propria abitazione.
Il nostro intento è quello di non perdere di vista queste 11 mamme.
Le andremo a trovare, chiederemo loro come va il loro “nuovo” lavoro, cercheremo – se possibile – di verificare l’esistenza di eventuali problemi. Ci conforta il fatto che molte di esse conoscono uno shimano (tessitore), quindi hanno un contatto indispensabile per portare a termine in modo proficuo la propria attività.
Se il risultato delle nostre indagini sarà positivo, se le mamme avranno iniziato un lavoro in modo costante, riproporremo un secondo training “spinning cotton” .. .a “La casa di Laura”.....la lista d’attesa è già lunga!
Un caro saluto
Riccardo
Diario dall'Etiopia, 10.12.2009
Diario dall'Etiopia, 29.10.2008
Diario dall'Etiopia, 13.10.2008
Diario dall'Etiopia, 17.09.2008
Diario dall'Etiopia, 10.06.2008
Diario dall'Etiopia, 7.05.2008
Diario dall'Etiopia, 17.03.2008
Diario dall'Etiopia, 10.03.2008
Diario dall'Etiopia, 19.02.2008
Diario dall'Etiopia, 4.02.2008
Diario dall'Etiopia, 11.12.2007
Diario dall'Etiopia, 12.11.2007
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